Una corsa per allenamento sui sentieri di casa, poi la decisione di salire su una cresta di roccia non ripida, ma con alcuni passaggi infidi proprio nel luogo più esposto. E di lì è precipitato per circa 15 metri Gianluca Giannino, 47 anni, nel tardo pomeriggio di sabato. È stato trovato morto ieri mattina alle 7, dopo l’infruttuosa ricerca con i droni dei vigili del fuoco, poi durante la notte un sorvolo dell’elicottero con le guide alpine e squadre a piedi con anche i colleghi di lavoro della Monterosaski. Era caposervizio della società funiviaria Giannino, caposervizio della società funiviaria, era partito da casa, a Challand-St-Victor, primo paese nella vallata valdostana di Ayas, verso il lago di Villa per raggiungere il monte Saint-Gilles, che sovrasta l’abitato di Verrès. È uscito di casa, dove viveva con la moglie e i due figli, alle 17,30. Amava la corsa in montagna: aveva partecipato a un Tor des géants Appassionato di corsa in montagna (aveva all’attivo un Tor des géants) deve aver raggiunto in un’ora la montagna che raggiunge i 900 metri di altezza e che ha un largo piede nascosto dalla boscaglia sul versante che scende verso Verrès. Dal lago della frazione Villa Giannino ha seguito il sentiero che lo ha portato fino al cono roccioso sulla cui vetta c’è una grande croce. Per raggiungere la cima ha seguito il percorso intitolato a Amilcare Cretier (fra i migliori alpinisti degli Anni Trenta), che conduce alla cresta Sud, rocciosa. Dal lago alla vetta ci sono circa 100 metri di dislivello. Giannino era solo sulla montagna. L’allarme dei familiari e le ricerche anche con i droni Alle 20,44 i familiari, non riuscendo a mettersi in contatto telefonico, hanno dato l’allarme. Una squadra dei vigili del fuoco ha cominciato le ricerche seguendo gli itinerari possibili. Nonostante l’uso dei droni il corpo non è stato visto. Così come durante la notte. Fra i percorsi, il meno prevedibile era la salita sulla cresta. Le ricerche sono poi riprese all’alba di ieri: dall’elicottero l’avvistamento dei vigili del fuoco, poi la richiesta d’intervento, dato il luogo molto impervio, alle guide alpine con un secondo elicottero. Il recupero del corpo è stato possibile calando una guida con il verricello.
La tragedia di Gianluca Giannino, muore durante la corsa d’allenamento su una cresta di roccia
Aveva 47 anni, trovato il giorno dopo l’incidente sui sentieri di Challand-St-Victor
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