Torino o Milano? Un Politecnico piuttosto che l’altro, la Bocconi o (guardando a Sud) la Luiss di Roma? Università statali o private? Analizzando stipendi, progressioni di carriera, qualifiche e costi per sostenere i corsi universitari (e relativi ritorni in termini di stipendi) chi vince la sfida tra i due capoluoghi del Nord e la Capitale? Tra gli atenei di Torino e Milano è un testa a testa, mentre Roma è staccata di molte lunghezze. Ecco perché. Partiamo dagli stipendi. Se si analizza la Ral media per la classe di età 25-34 anni come ha fatto l’University report dell’Osservatorio Jobpricing si vede che l’Università commerciale Luigi Bocconi, con 42.007 euro di reddito annuo lordo non ha rivali. I suoi laureati, infatti, percepiscono il 22% in più rispetto alla media (34.445 euro annui) riferita a tutti gli altri laureati italiani. Subito dopo, quasi alla pari, vengono i due politecnici: quello di Milano con 37.873 euro di Ral (+10% rispetto al dato medio) e quello di Torino (37.649 di Ral e +9%). Oltre a questi atenei, che occupano i primi tre posti della classifica dei guadagni, sopra la media c’è solamente l’Università degli studi Milano Bicocca (+5% a quota 36.085 euro). Tutti gli altri risultano staccati occupando posizioni da metà classifica in giù: le università statali di Milano e Torino sono perfettamente allineate alla Ral media nazionale, rispettivamente con 34.564 e 34.541 euro annui, la Luiss è un gradino sotto (-1% sulla media a quota 34.260 euro) come Tor Vergata (34.072), mentre la Sapienza di Roma è a 33.626 euro (-2%) e Roma Tre a 32.821, ovvero 5 punti sotto la media nazionale.
Stipendi e carriere dei neolaureati: chi vince la sfida tra le università di Torino, Milano e Roma
Ai vertici di questa particolare classifica ci sono gli atenei a forte specializzazione economico-manageriale e tecnico-ingegneristica







