Le coste rappresentano il punto di incontro tra terra e mare, ma oggi sono soprattutto il luogo in cui la crisi climatica manifesta con maggiore evidenza i suoi effetti. Qui il cambiamento climatico non è una previsione elaborata dai modelli matematici: è un fenomeno misurabile. La linea di riva arretra, le mareggiate diventano più frequenti ed energetiche, le dune si degradano, le falesie collassano e gli ecosistemi costieri perdono progressivamente la loro capacità di proteggerci.

È con questa consapevolezza che ho portato il tema all'attenzione del Governo attraverso un Question Time in Commissione Ambiente della Camera, interrogando il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica sulla necessità di una strategia nazionale contro l'erosione costiera.

La risposta ha richiamato gli strumenti oggi disponibili, ma ha confermato una criticità evidente: l'Italia continua ad affrontare un fenomeno strutturale con strumenti ancora frammentati.

Per questo ho presentato una proposta di legge che istituisce un Programma nazionale per la resilienza delle coste, affinché la prevenzione diventi finalmente una priorità della politica ambientale. La scienza ci dice che non stiamo assistendo a una semplice trasformazione del paesaggio, ma a una profonda alterazione dell'equilibrio geomorfologico dei sistemi costieri.