«La nascita della Città metropolitana di Sassari doveva rappresentare una svolta storica per tutto il Nord-Ovest della Sardegna. Doveva superare divisioni, campanilismi e debolezze istituzionali. Doveva costruire una nuova forza politica capace di difendere il territorio nei rapporti con la Regione, con lo Stato e con l’Europa. Invece dal suo insediamento non sono ancora state attribuite le deleghe ai consiglieri metropolitani. E proprio da questa scelta capiremo se si vuole costruire una vera istituzione territoriale oppure trasformare la Città metropolitana in un Comune di Sassari semplicemente più grande».

Così il capogruppo della Lega a Porto Torres, Ivan Cermelli, pone al centro del nuovo organismo il ruolo politico e la capacità di decidere dei comuni che ne fanno parte. «Ci chiediamo se Porto Torres, Alghero, Ozieri, l’Anglona, il Logudoro, il Goceano e tutti gli altri Comuni avranno una voce reale oppure saranno chiamati soltanto a ratificare decisioni assunte altrove. Per questo- sottolinea Ivan Cermelli - come Lega diciamo con chiarezza che non accetteremo una Città metropolitana costruita attorno a un solo centro politico e amministrativo. Sassari è il capoluogo, è la sede istituzionale e deve esercitare un ruolo di guida. Ma guidare non significa comandare da soli, bensì costruire una squadra, condividere le responsabilità e riconoscere il valore dei territori».