Un ruolo diverso, attenzione ai temi identitari, un 25 aprile completamente diverso e meno centrale, un premier fidato, una presenza costante, una rivisitazione della Carta verso la Terza repubblica. Aspettare per credere
Non ha dubbi Ignazio La Russa: dopo un “grande presidente” come Sergio Mattarella, nessuno meriterebbe il Colle più di Giorgia Meloni. L’attuale premier che si trasferisse lassù sarebbe "una fortuna per l’Italia", garantisce la seconda carica dello Stato senza spiegare, tuttavia, perché verremmo baciati dalla sorte e che cosa ci potremmo aspettare di nuovo da Giorgia rispetto ai predecessori. Il punto di domanda non è banale.










