A 27 anni è il più giovane presidente lucano di una Pro Loco. Ma per Rocco Asprella, nato nel 1999, tecnico commerciale e alla guida della Pro Loco Giovani di Miglionico, il record è soprattutto un’occasione per lanciare un messaggio ai suoi coetanei: i piccoli comuni possono tornare a essere luoghi in cui costruire il proprio futuro, se i giovani scelgono di mettersi in gioco. «L'associazionismo è una passione che mi porto dentro fin da piccolo - racconta all’ANSA -. Ho sempre amato stare in mezzo alla gente, confrontarmi e mettermi in gioco». Due anni fa la proposta del presidente della Pro Loco di Miglionico, Francesco Martulano. «Non ci ho pensato due volte - aggiunge - e ho detto subito sì, sapendo di poter contare sulla fiducia e sul sostegno dei soci più esperti». Una scelta maturata in un territorio che, come tanti borghi dell’entroterra lucano, deve fare i conti con il calo demografico e con la partenza di molti ragazzi per studio o lavoro. Per Asprella, però, il rischio maggiore non è legato solo allo spopolamento, ma alla perdita di energie, idee e partecipazione. «Partire è un diritto e un’esperienza importante - spiega -, ma restare o tornare deve diventare una scelta di coraggio e di futuro. I nostri piccoli comuni non sono luoghi da cui scappare, ma laboratori di opportunità da costruire. Turismo, cultura e innovazione possono creare nuove opportunità, ma servono giovani pronti a investire tempo e competenze».
A 27 anni Rocco Asprella guida una Pro Loco nel Materano: «Anche così si combatte lo spopolamento»
A 27 anni è il più giovane presidente lucano di una Pro Loco. Ma per Rocco Asprella, nato nel 1999, tecnico commerciale e alla guida della Pro Loco Giovani di Miglionico, il record &egra








