di
Andrea Camurani
Il 44enne, residente in provincia di Varese, ha precedenti per reati contro la persona e ora è in carcere con l'accusa di omicidio. Il legame con la 36enne soccorsa da Venco era durato alcuni mesi e si era da poco interrotto
Mirko Bertellini aveva in macchina oggetti che potevano far male: un sasso di svariati chili e un coltello. Forse l’idea era quella di una sorta di resa dei conti con la ex fidanzata con la quale la relazione si era interrotta da poco, e che - lui lo sapeva - frequentava un altro. Nell’auto dell’investitore - 44 anni, ora accusato di omicidio - che sabato sera avrebbe volontariamente tolto la vita ad un motociclista di 36 anni, i carabinieri hanno trovato un pesante sasso, e un coltello con la lama aperta, oggetti custoditi nell’abitacolo della Lancia «Y» grigia vecchio modello, semidistrutta per l’impatto con la moto - una «naked» da strada - guidata da Federico Venco, 36 anni, l’uomo ucciso perché scambiato per il nuovo fidanzato della ex dall'automobilista arrestato. Lui, però, si era solo fermato per prestare soccorso alla donna in difficoltà sul bordo della strada. Entrambi erano in moto.
Bloccato dai passantiLa donna, 39 anni, mentre guidava la sua motocicletta, aveva perso il cellulare con la geolocalizzazione precisa per arrivare all’appuntamento con Bertellini, 44enne della provincia di Varese, suo compagno fino a poche settimane fa. I militari arrivati sul posto dopo lo schianto con unità del nucleo operativo e radiomobile di Gallarate e con i colleghi della Stazione di Somma Lombardo hanno recuperato elementi che facevano propendere per uno scenario ben diverso dal semplice incidente stradale. Nel luogo dell'intervento c’erano alcuni passanti riusciti a fermare l’investitore che, dopo aver preso in pieno con la sua auto Federico Venchi, si sarebbe scagliato anche contro la ragazza.










