ALESSANDRIA - Il Consiglio comunale di Alessandria ha approvato all'unanimità la mozione presentata da Emanuele Locci (FdI) - capogruppo di opposizione - per migliorare l'accessibilità degli uffici e dei servizi alle persone sorde, con ipoacusia o con disabilità uditiva. Si impegna l'amministrazione a effettuare, entro 120 giorni, una ricognizione delle principali barriere comunicative, coinvolgendo le associazioni e le realtà locali attive nel campo dell'accessibilità. Entro 6 mesi dovrà essere predisposto un Piano con l'individuazione delle priorità, delle tecnologie necessarie, della formazione del personale, dei tempi, dei costi e delle risorse disponibili. Dovrà prendere in considerazione: l'interpretariato LIS, anche su prenotazione; il video-interpretariato a distanza; l'utilizzo di tablet, computer, schermi e postazioni dedicate negli sportelli; sistemi di sottotitolazione e trascrizione automatica; strumenti di comunicazione scritta e visiva; l'individuazione di uno o più uffici pilota; una maggiore accessibilità per il sito internet. "Il riconoscimento legislativo della Lingua dei segni italiana ha rappresentato un passaggio storico - sottolinea, in una nota, Locci - ma al riconoscimento formale deve seguire l'accessibilità effettiva. La mozione approvata ad Alessandria porta questa sensibilità nell'organizzazione dei servizi comunali".