Ha accompagnato il figlio in aeroporto, ha pagato regolarmente la sosta, ma qualche giorno dopo si è visto recapitare due multe per un totale di 200 sterline, pari a circa 233 euro. È la storia di Kevin Smith, 68 anni, avvenuta all’aeroporto di East Midlands, tra Leicester e Nottingham, nel Regno Unito, e che sta facendo discutere per una regola poco conosciuta legata al pagamento del parcheggio.
Secondo quanto riportato da Adnkronos, l’uomo si era fermato due volte nell’area dedicata al carico e scarico dei passeggeri: la prima per accompagnare il figlio e la seconda per andarlo a riprendere. In entrambe le occasioni la permanenza è stata di appena nove minuti, rientrando quindi nella tariffa prevista di cinque sterline. Convinto di aver seguito correttamente la procedura, Smith ha pagato subito la sosta tramite l’app ufficiale dell’aeroporto. Proprio quel dettaglio, però, si è rivelato decisivo: il regolamento prevede infatti che il pagamento venga effettuato soltanto dopo aver lasciato l’area, così da consentire al sistema di calcolare con precisione il tempo di permanenza.
L’accesso e il tempo di sosta vengono monitorati attraverso telecamere che registrano l’ingresso e l’uscita dei veicoli. La tariffa base è di cinque sterline per i primi 15 minuti, con un costo aggiuntivo di una sterlina per ogni minuto successivo fino a un massimo di 30 minuti. Il pagamento deve essere completato online o telefonicamente entro la mezzanotte del giorno successivo. Pur avendo versato regolarmente l’importo richiesto, Smith ha ricevuto due sanzioni da 100 sterline ciascuna, ridotte a 60 sterline se pagate entro 14 giorni.







