Domenica sera la rete elettrica di Cuba è nuovamente collassata, e su tutta l’isola manca l’elettricità. Lo ha fatto sapere l’Unión Eléctrica de Cuba, l’azienda pubblica che la gestisce, ma non ha fornito altri dettagli sulle cause. Il ministero dell’Energia cubano ha detto di aver attivato i protocolli per il ripristino del servizio e ha annunciato di aver riacceso due impianti per la produzione di energia elettrica vicini alla capitale l’Havana.
I blackout a Cuba sono sempre più frequenti (solo a luglio ne sono capitati tre) e stanno rendendo la vita sempre più difficile per i circa 10 milioni di abitanti dell’isola. La rete elettrica cubana è in gran parte fatiscente e le cose sono diventate molto più complicate negli ultimi mesi a causa delle forti pressioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che da gennaio ha vietato agli altri stati di vendere carburante a Cuba, minacciandoli con i dazi. Per affrontare questa crisi, a luglio il parlamento cubano ha approvato un insieme di riforme proposte dal governo che, tra le altre cose, avviano l’apertura del settore energetico a investimenti esteri e autorizzano circa 200 imprese private alla distribuzione all’ingrosso di carburante.








