Era una piazza di spaccio, ora è diventata una piazza per i giovani, un playground di basket. Accade a Trapani. L'idea è stata quella di mettere a disposizione della collettività, e in particolare di quella che nel tempo ha subito atti di violenza urbana e criminale, obbligata a guardare senza poter denunciare, e che si è ritrovata ad essere residente in un rione definito disagiato, un'area capace di coniugare sport e comunità. Il basket e l'oratorio per tanti. Il campo colorato che ha preso forma e sostanza nel quartiere popolare di via del Cipresso rappresenta un moderno oratorio all'aperto. In termini contemporanei, quello che è stato realizzato ha un preciso nome, playground. La trasformazione Era una piazza di spaccio, perché a questo serviva questo slargo tra alcune palazzine di edilizia popolare. I blitz delle forze dell'ordine sono stati continui e costanti, ma gli spacciatori qui sono sempre tornati. «Questo è il pericolo - dice il sindaco Giacomo Tranchida - che noi vogliamo eliminare con le iniziative sociali come questa. Abbiamo trovato sponda nel dipartimento allo sport del ministero, e abbiamo sostenuto aderendo al progetto. Seguiremo questa strada in altri rioni popolari». Una piazza che è diventata illuminata e super colorata, «i pusher e i loro mandanti non potranno più starci». Il Comune di Trapani ha concorso ad un progetto nazionale, bandito dal ministero e dal dipartimento dello Sport, per i prossimi sei anni la manutenzione dell'impianto sarà a carico della spa che lo ha realizzato. «Un coloratissimo playground all'aperto - spiega il dirigente Utc del Comune di Trapani ingegnere Orazio Amenta - e sono orgoglioso che Trapani sia stato uno dei pochissimi Comuni siciliani ad essere finanziato sul bando Sport Illumina».