Il prezzo del Brent con consegna a ottobre è sceso del 5,16% a 83,39 dollari al barile, mentre il greggio statunitense, il WTI, con consegna a settembre ha ceduto quasi il 6% a 79,66 dollari al barile.
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Il petrolio ha perso terreno dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che nel corso della giornata sarebbero ripresi i colloqui con l'Iran. L'annuncio ha attenuato i timori di possibili interruzioni dell'offerta. Ulteriori pressioni al ribasso sono arrivate dopo che Arabia Saudita, Russia e altri cinque membri chiave dell'OPEC+ hanno concordato, in una riunione online domenica, di aumentare la produzione di 188.000 barili al giorno da settembre, sullo sfondo delle perturbazioni legate al conflitto in Medio Oriente.
"I sette Paesi partecipanti hanno deciso di attuare un aggiustamento della produzione pari a 188 mila barili al giorno", si legge in un comunicato congiunto.
L'aumento, deciso dai principali Paesi dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio allargata, era ampiamente atteso dagli analisti.















