HomeLeccoCronacaLa riviera lombarda. Lidi liberi ad Abbadia: "Una scelta politica"Almeno duemila bagnanti ogni fine settimana scelgono le spiagge del piccolo Comune.Almeno duemila bagnanti ogni fine settimana scelgono le spiagge del piccolo Comune.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn paesaggio e una vista da sogno tra il lago di Como e montagne celebri, Milano a meno di un’ora di treno o auto, la stazione ferroviaria a 200 metri scarsi a piedi e quasi tre chilometri di spiagge completamente libere. Abbadia Lariana il week end sembra una sorta di Riviera lombarda. Il sabato e la domenica si contano oltre 2mila persone: gente della zona che però preferisce i giorni infrasettimanali per evitare la ressa, brianzoli e milanesi in fuga dall’afa, stranieri da tutto il mondo. Per chi vuole servizi a pagamento come sdraio e ombrelloni ci sono, ma per stendersi al sole in spiaggia o fare il bagno nel lago non bisogna sborsare un centesimo da nessuna parte. Un caso più unico che raro su tutto il lago di Como, un sogno che si avvera per tutti coloro che vogliono godersi un giorno in famiglia in uno dei posti più belli del mondo senza investire un capitale.

"Una scelta politica ponderata – sottolinea il primo cittadino Roberto Azzoni, 37 anni, al suo secondo mandato, che guida una lista civica bipartisan -. Se avessimo messo a pagamento o chiuso parchi e lidi, ci sarebbe stato un afflusso e un assembramento maggiore nelle spiagge rimaste libere, con più criticità che benefici come succede altrove". Certo, i problemi non mancano. Non è semplice accogliere al meglio 2 mila visitatori tra bagnanti e turisti da ogni dove in un paese di 3mila abitanti, stretto tra lago e monti e attraversato dalla Statale 36 che è la strada più trafficata del nord Italia e la Sp 72. I parcheggi non bastano mai, restano quintali di rifiuti, gli incidenti capitano, ma la situazione è sotto controllo.