L’evento.03 agosto 2026 alle 00:26

Lei, che è la donna delle emozioni, è generosa e pensa anche alle nostre (di emozioni): «Se c'è qualche giornalista presente spero raccolga il mio appello: “Riaprite l'Anfiteatro. Perché Cagliari e la Sardegna se lo meritano”». La perla finale, di una serata che di cose preziose ne regala tante; luccicanti come i brillantini su maglia e pantaloni neri, con il gioco di luci creato dai fari giganti che fanno un po’ festa un po’ magia, sotto il cielo di Santa Margherita di Pula pieno, pienissimo pure lui.

I messaggi

Lei, Fiorella Mannoia, è la signora della musica italiana, ma adesso è la regina della Forte Arena; di quelle senza corona, che di sicuro non la vorrebbe. Vuole invece scuotere le coscienze, questo si, così tra una canzone e l'altra spara frecce che arrivano dritte come la sua voce intensa e a tratti ruvida. Graffia pure meglio, quando si prende la briga di far capire agli uomini che il rifiuto di una donna non è un insulto alla virilità. Perché, dice: «Il no di una donna è no, in qualsiasi situazione o vestito si trovi». E l’ultimo no è bipartisan: lo gridano - forte - donne e uomini che riempiono la platea per il live “Fiorella canta Fabrizio e Ivano – Anime Salve”, media partner il gruppo L'Unione Sarda, e una scaletta con alcuni dei brani più celebri di Fabrizio De Andrè e di Ivano Fossati; al primo attribuisce il merito di averla fatta diventare quella che è - «Grazie Faber!» -, del secondo parla come di un amico fraterno. Grazie anche a lui. Le canzoni, da intonare tutti insieme sotto questo cielo: “Dolcenera”, “Smisurata preghiera”, “Prinçesa”, “Lunaspina”. E “La guerra di Piero”, “La canzone di Marinella”, “Lindbergh”. L’eterna “Fiume Sand Creek”.