Siurgus Donigala.03 agosto 2026 alle 00:27Paolo Boi aveva 71 anni: era diretto alla sua porcilaia in campagna

Andava tutti i giorni nella sua piccola porcilaia per accudire il bestiame. Paolo Boi, 71 anni, allevatore, ne aveva fatto quasi una passione, anche un modo per impegnare il tempo libero. È morto nella notte tra sabato e ieri proprio dirigendosi al terreno, incastrato nell’abitacolo del suo vecchio “Fiorino” che si è capovolto lungo la strada di “Su laccu”.Una disgrazia avvenuta in solitudine che ha destato commozione a Siurgus Donigila, dove la notizia è rimbalzata nella prima mattinata dopo il ritrovamento del corpo senza vita del pensionato.

La fatalità

Secondo le prime indagini dei carabinieri, Boi era uscito ben presto per recarsi alla porcilaia nelle campagne alla periferia del paese dove doveva badare ad alcuni capi di bestiame. Era alla guida del mezzo meccanico e percorreva una stradina di penetrazione agraria quando, forse per un malore, ne ha perso il controllo. Il veicolo si è rovesciato e lui è morto per le gravi ferite riportate al capo e al torace.

È stata la moglie, preoccupata per il suo mancato rientro a casa, a dare l’allarme. Il Fiorino, con l’uomo imprigionato all’interno, è stato trovato da un pastore nella zona di Su Laccu verso le 7,30. Immediato l’arrivo di un’ambulanza inviata dal 118 e della pattuglia dei carabinieri della stazione di Siurgus Donigala. Tutti i soccorsi sono stati inutili. L’allevatore era morto da alcune ore.