La festa. 03 agosto 2026 alle 00:28Oltre 10mila presenze, molti turisti: «Così valorizziamo Sant’Elia»

Il profumo del mare si mescola a quello del pesce appena fritto, mentre il sole scivola lentamente all’orizzonte e le lucine del Lazzaretto si accendono soffuse. La musica accompagna la serata, i sorrisi si rincorrono tra i tavoli. È quell’allegria contagiosa che solo il buon cibo e la bella compagnia sanno regalare. Così si chiude, nel migliore dei modi, l’ultima serata della Sagra del Pesce di Sant’Elia.

Il bilancio

È la sedicesima edizione. «Sarebbe stata la diciottesima se non ci avesse fermato il Covid», puntualizza subito Andrea Loi, presidente dell’associazione “Sagra del Pesce di Sant’Elia – Vecchio Borgo”, che organizza l’evento. Un’edizione da numeri record: «Quindici quintali tra muggini, spigole e orate, altrettanti di calamari, gamberetti e frittura di paranza. Ottocento chili di anguria, ottocento litri di vino bianco, oltre al pane casereccio». La manifestazione «è nata da un’idea di pochi amici seduti nel bar della piazza del quartiere – racconta Loi –. Volevamo fare qualcosa che valorizzasse Sant’Elia e da lì è iniziato tutto. È un quartiere bellissimo, spesso giudicato male, ma abitato da tanta bella gente». Lo dimostrano anche i 120 volontari impegnati nel fine settimana: mariti, mogli, figli, cognati, tutti insieme per mandare avanti la festa.