Se i pannelli fotovoltaici hanno trasformato i tetti degli edifici in generatori di energia solare, le nuove frontiere della ricerca puntano a estendere questa rivoluzione delle rinnovabili alle superfici vetrate. D’altronde, una normale finestra lascia filtrare tra l’80 e il 90% della luce. E se potesse trasformarsi in un impianto energetico capace di sfruttare non solo i raggi del sole, ma anche la luce artificiale degli ambienti interni? È la scommessa di un team di ricercatori dell’University College London, che ha sviluppato celle solari semitrasparenti pensate proprio per essere applicate ai vetri. Una tecnologia descritta sulla rivista Advanced Energy Materials che promette di cambiare il paradigma degli edifici: da consumatori di energia e risorse a produttori di corrente, di giorno, di notte, con il sole o con le nuvole. La tecnologia di questa finestra speciale - capace di far passare il 30% della luce e al contempo di registrare un'efficienza record nel catturare quella interna - sta nella perovskite. Questo materiale, sempre più utilizzato nell'industria del solare, ha una composizione molecolare che può essere regolata per assorbire le specifiche lunghezze d'onda della luce artificiale, superando i limiti del silicio tradizionale ampiamente usato per produrre i tradizionali pannelli solari.