Sesta medaglia per l’Italia negli Europei di Nuoto 2026, la terza d’oro e la seconda per Chiara Pellacani. Fin dal primo turno l’azzurra fa subito capire alle avversarie di voler vincere (55.20), l’ucraina Karnafel e la svedese Widerstrom inseguono però a 54.00. Al secondo giro si inserisce in zona podio anche la svizzera Heimberg a quota 108.90, ma Pellacani domina con i suoi 115.00. Il vero divario viene creato da Chiara nel terzo tuffo: coefficiente di difficoltà a 3.0 ed esecuzione perfetta, che la porta a chiudere la terza tornata a quota 182.50. La francese Gillet commette un errore e compromette la sua gara, mentre risale la britannica Bent-Ashmeil. Al termine del quarto giro Chiara (244.90) ha quasi quaranta punti di vantaggio sull’inglese (204.95), con l’elvetica Heimberg che insegue a 204.20. Anche l’altra azzurra Elisa Pizzini è in corsa per la medaglia a 199.80, poi però arriva il quinto e ultimo giro. Elisa commette un paio di sbavature che compromettono la sua corsa alla medaglia, mentre la svizzera Heimberg si prende il secondo posto (e medaglia d’argento) in 258.80 davanti alla britannica Bent-Ashmeil (254.35). Chiara Pellacani chiude la batteria di tuffatrici con un’esecuzione magistrale, per celebrare l’oro con i suoi 298.90 punti. Terzo oro azzurro, sesta medaglia con una Chiara Pellacani da record.