È partita da Taranto la nave della Marina militare italiana protagonista dell’operazione condotta all’alba nel Mediterraneo contro una petroliera della cosiddetta “flotta ombra” russa. A bordo della Thaon di Revel, ammiraglia della missione europea Eunavfor Med Irini, anche un equipaggio tarantino impegnato nell’attività di controllo e sicurezza.
La fregata italiana ha abbordato la petroliera Toa Payoh, inserita nell’elenco delle unità sottoposte a sanzioni dell’Unione europea, per verificarne la nazionalità e la regolarità della bandiera dichiarata. La nave navigava infatti battendo bandiera del Camerun ed è stata intercettata in acque internazionali a ovest di Pantelleria mentre era diretta verso Istanbul dopo essere partita dal porto di Cotonou, in Benin.
Il comandante della petroliera, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa, inizialmente non avrebbe fornito la collaborazione richiesta. Per questo una squadra di militari italiani è salita a bordo dopo essere stata trasportata da un elicottero della Thaon di Revel, effettuando i controlli previsti.
L’operazione, durata circa due ore, si è conclusa regolarmente e in piena sicurezza, con il supporto di una nave greca e di un aereo da pattugliamento polacco. L’attività è stata condotta nell’ambito del mandato europeo e nel rispetto dell’articolo 110 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), che consente alle navi militari di procedere alle verifiche sulla nazionalità dei mercantili in determinate condizioni.










