Otto giorni per vivere Shakespeare come teatro del presente. Prende il via stasera alle 19 la quarta stagione della rassegna «Wishakespeare». Si parte (e si concluderà domenica 9 agosto dalle 17.30) con la festa «Wish-fool-singing-parade», originale itinerario dedicato ai fools shakespeariani, figure marginali solo in apparenza, capaci ancora oggi di raccontare il mondo con uno sguardo libero, ironico e profondamente umano. Nel mezzo, da domani all’8 agosto, l’attore, drammaturgo e regista bergamasco Maurizio Donadoni leggerà sei opere scespiriane: domani «La commedia degli errori», martedì «Racconto d’inverno», mercoledì «Molto rumore per nulla», giovedì «La dodicesima notte», venerdì «I due gentiluomini di Verona», sabato «Il mercante di Venezia» e, a seguire, «Playing Shyilock». Gli spettacoli vengono presentati a partire dalle 17.30 nel chiostro del Palazzo della Misericordia Maggiore (Domus Magna) di via Arena, 9 in Città Alta (info e prenotazioni: www.wishakespeare.it).

Nata in occasione di Bergamo Brescia Capitale della Cultura, «Wishakespeare» è molto più di una manifestazione, come ci aveva spiegato Luca Carminati, presidente di 365GRADI Associazione di Promozione Sociale che la organizza, con la direzione di Maurizio Donadoni: è «un gesto di sopravvivenza antico che riporta al centro il teatro come sfida, rito, corpo, presenza viva. «Wishakespeare», fin dalla sua nascita, ha scelto di sottrarsi alla logica dell’evento per diventare un laboratorio permanente di ricerca, un luogo dove Shakespeare torna a essere materia viva, condivisa, capace di parlare al presente. Le sue opere vengono lette, attraversate, discusse e restituite alla città nella loro forma più essenziale: quella della parola, dell’incontro e dell’ascolto reciproco». Ne abbiamo parlato con Maurizio Donadoni. Se dovessimo fare un titolo alla rassegna sarebbe fin troppo facile: cronaca di un successo annunciato. «Mah, chiamiamola come vogliamo. La nostra è una forma di resilienza. Tra la situazione internazionale, i cambiamenti con l’Intelligenza artificiale... oggi come oggi resistere è un gran successo».