di
Antonella Mollica
L'avvocato Francesco Maresca, che da anni rappresenta la famiglia della ragazza uccisa a Perugia nel 2007: «Siamo allibiti». Knox debutterà a Londra il 7 agosto con la commedia autobiografica «Cartwheel»
«È l’ennesima iniziativa inopportuna lesiva della memoria di Meredith. Sono allibito così come sono allibiti i familiari di questa povera ragazza che hanno affrontato la loro tragedia in modo estremamente dignitoso. Amanda Knox invece da quasi 20 anni cavalca questa storia dolorosa e ciclicamente inventa qualcosa che serve solo a riaprire la ferita». Così risponde l’avvocato Francesco Maresca, che da anni rappresenta la famiglia di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia nel novembre 2007, alla notizia che Amanda Knox, porterà sul palco dell’Edinburgh Fringe Festival il suo spettacolo comico autobiografico intitolato Cartwheel (capriola), dal 7 al 17 agosto, che parla delle indagini per la morte di Meredith che l’hanno vista coinvolta.
Amanda Knox, americana di Seattle che oggi ha 39 anni, venne arrestata, processata, condannata e infine definitivamente assolta dall’accusa di omicidio insieme a quello che all’epoca era il suo fidanzato Raffaele Sollecito.










