Martedì 4 agosto, alle ore 11, la basilica di Sant’Ambrogio ospiterà i funerali solenni di Franco Baresi. Il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino e saranno presenti le principali cariche istituzionali del Milan, guidate dal patron Gerry Cardinale. La prima squadra non potrà partecipare perché impegnata nella tournée di Perth, in Australia, ma una delegazione composta dai giocatori rimasti a Milanello e da alcuni reduci dal Mondiale renderà comunque omaggio al Capitano.L’addio, però, è già cominciato davanti a Casa Milan. È bastato il video di un tifoso che deponeva un mazzo di fiori sotto l’immagine del “Piscinin” per dare il via a un pellegrinaggio spontaneo che, ora dopo ora, ha portato centinaia di persone davanti alla sede rossonera. Fiori, sciarpe, bandiere, lettere, fotografie e disegni hanno trasformato l’ingresso del museo in un luogo di raccoglimento, dove il silenzio vale più di qualsiasi parola. Il Milan ha accolto l’abbraccio del suo popolo allestendo uno spazio dedicato con il busto dorato del Capitano, vestito con l’iconica maglia numero 6, e un libro delle dediche dove lasciare un ultimo pensiero. Per permettere anche a chi è lontano di partecipare, il club ha inoltre attivato l’indirizzo e-mail 6semprecapitano@acmilan.com, attraverso il quale i tifosi possono inviare un ricordo o un messaggio che sarà poi consegnato alla famiglia. Un modo per fare in modo che nessuna voce di questo immenso abbraccio vada perduta. Nemmeno il caldo di questi giorni ha fermato il continuo via vai davanti a Casa Milan. Ci sono i tifosi che hanno vissuto gli anni d’oro del Milan di Berlusconi e quelli che Baresi lo hanno conosciuto soltanto attraverso i racconti dei genitori, le immagini d’archivio e i video su YouTube. Generazioni diverse, unite dallo stesso sentimento.Perché Franco Baresi non è stato soltanto il più grande capitano della storia rossonera. È stato il volto del Milan, il suo esempio, il padre calcistico di milioni di tifosi. E il pellegrinaggio silenzioso davanti a Casa Milan racconta meglio di qualsiasi discorso quanto profondo sia il vuoto lasciato dal numero 6. Alcune leggende non se ne vanno mai: continuano a vivere nell’amore del loro popolo.
Rose, sciarpe e bandiere: l'abbraccio del popolo rossonero
L’affetto davanti la sede. E il club lancia l’iniziativa: mail per ricordare il Capitano










