Il 20 luglio scorso un post del matematico Levent Alpöge su X ha scosso il mondo della matematica: la congettura dello Jacobiano è falsa! Subito dopo, in redazione di MaddMaths! abbiamo ricevuto un messaggio del grande matematico italiano Corrado De Concini che diceva: “Claude Fable 5 ha risolto un problema nella lista di Smale. Questo mette in discussione la natura della nostra professione.” Ma cosa è successo veramente? E perché questa tappa compiuta dai sistemi di intelligenza artificiale è così importante per la matematica? Ce lo racconta Carlo Nitsch che ricostruisce il contesto di questo risultato.

In fatto di progressi dell’intelligenza artificiale applicata alla matematica, la notizia del momento è che Levent Alpöge, con l’aiuto di Fable, ha mandato in frantumi una delle congetture più celebri dell’algebra e della geometria algebrica, nota come congettura dello Jacobiano, trovando quello che in gergo si chiama un controesempio. Le formule sono state controllate da numerosi matematici e hanno già ricevuto anche una verifica formale indipendente.

Ormai i ricercatori sono abituati agli annunci sensazionalistici: da mesi, quasi ogni settimana qualcuno sostiene che l’AI abbia risolto un grande problema aperto. Si pensi, per esempio, ai recenti risultati ottenuti su alcuni problemi di Erdős. Quando la notizia sulla congettura dello Jacobiano ha iniziato a circolare, la prima reazione di molti è stata di scetticismo. «Sarà il solito controesempio», ha commentato qualcuno con un’alzata di spalle.