Sette turisti italiani risultano tra le 13 vittime del terribile schianto di un piccolo aereo turistico precipitato nel Sud del Perù, come riporta la stampa locale. Il velivolo era decollato all'aeroporto di Pisco, Maria Reiche, diretto al famoso sito archeologico di Nazca, con a bordo diversi turisti europei, quando ha perso i contatti con gli addetti al controllo del traffico. Il mezzo, riferiscono i media peruviani, è precipitato nella zona di Pueblo Viejo, a circa sei chilometri dalla città di Nazca e dodici dal sito archeologico. Secondo quanto si apprende da un primo resoconto, delle tredici vittime 11 sono turisti, un pilota e una guida turistica. Oltre agli italiani sono morti anche due spagnoli e due tedeschi. L'ambasciata italiana a Lima e la Farnesina sono in contatto con le autorità peruviane per ricostruire la dinamica e identificare le vittime.
Perù, aereo precipita a Nazca: le prime immagini, sette italiani tra le vittime
Chi sono le vittime Sono state identificate le 13 vittime dell'incidente aereo avvenuto ieri sera in Peru'. Rpp Noticias, media peruviano, ha ottenuto l'accesso alla lista dei passeggeri che si trovavano a bordo del piccolo aereo turistico precipitato nelle Linee di Nazca. Rpp conferma che tra le 13 vittime figurano due membri dell'equipaggio peruviani e undici turisti stranieri, di cui sette italiani, due tedeschi e due spagnoli. Le vittime italiane sono due donne, di 58 e 57 anni, e cinque uomini, tra cui un 18enne e due 24enni. Le sette vittime dell'incidente aereo in Perù facevano parte di due famiglie. Sono: Elena Sala (58 anni); Matteo Gianturco (24 anni); Lorenzo Angelucci (24 anni); Massimo Angelucci (58 anni), Cristina Maria Bianco (57 anni); Paolo Gianturco (59 anni); Pietro Gianturco (18 anni). Lo riporta Rpp, citando il piano di volo e la lista passeggeri della compagnia aerea Aerodiana. A quanto si apprende le due famiglie erano amiche tra di loro. Secondo la ricostruzione del media peruviano un Cessna 208B grand caravan della compagnia Aerodiana si è schiantato sabato 1 agosto nella zona di Pueblo Viejo, nella provincia di Nazca, causando la morte immediata dei suoi 13 occupanti. L'incidente è avvenuto dopo che il pilota ha dichiarato l'emergenza alle 13:01, circa un'ora dopo il decollo dall'aeroporto di Pisco per un volo turistico sulle Linee di Nazca. Fonti di Rpp hanno confermato che 11 delle 13 vittime erano turisti stranieri: sette italiani, due tedeschi e due spagnoli. Le altre due vittime erano membri dell'equipaggio, entrambi peruviani. Il luogo dell'incidente si trovava in una zona agricola nel settore di Pueblo Viejo, a circa 1,5 chilometri dalla Panamericana Sud, nella parte meridionale della città di Nazca. Dopo il violento impatto, le prime squadre di soccorso giunte sul posto hanno confermato l'assenza di sopravvissuti e hanno trovato l'aereo, con numero di registrazione OB-2001, completamente distrutto dalle fiamme. La ricostruzione L'incidente sarebbe avvenuto poco prima delle 13 locali di sabato, le 20 in Italia. Al momento non c'è alcuna certezza sulle cause del disastro, ma si fa strada l'ipotesi che lo schianto sia stato causato dal maltempo: nelle ultime ore forti venti hanno interessato la regione, dove violente raffiche hanno provocato la caduta di alberi, danni alle infrastrutture, incidenti stradali e la sospensione temporanea delle operazioni aeree in diverse province. «Secondo le prime informazioni fornite dalle autorità, l'aereo ha avuto un'emergenza in volo», ha dichiarato il comune di Vista Alegre in un comunicato stampa. La Commissione per le indagini sugli incidenti dell'aviazione civile ha avviato la raccolta di prove tecniche sul luogo dell'incidente.










