di Laura ValdesiSIENACapitano della Giraffa Guido Guiggiani in questi giorni farà un breve giro sulla Francigena: ha necessità di meditare? "Certo, serve sempre. C’è un appuntamento importante".

Al mare non si riesce? "Si patisce e basta. Sul tratto senese della Francigena molto meglio".

I capitani hanno bisogno di momenti in solitudine per pensare? "Io sicuramente sì, gli altri non so. Ci sono da prendere decisioni delicate".

Entriamo nel vivo: un Palio come l’Assunta, con rivalità forti e le due Contrade che non vincono da più tempo sul tufo, a volte riescono bene a Giraffa e Selva. Sono avvantaggiate? "Finché non viene dato il cavallo siamo tutti avvantaggiati. Si cerca di fare un lavoro di tessitura della trama ma alla fine sono tutte supposizioni. Poi, come detto, cambia tutto".

Succede sempre, ma questa volta ancora di più dipende tutto dai cavalli. Dal lotto, insomma. "Perché c’è un numero importante di soggetti buoni che ti facilita la monta di un eventuale big. Per il resto sono tentativi e scommesse. Nel senso che permane uno scalino netto fra i big, appunto, e gli altri. Si è visto dopo il covid. Se hai un cavallo da corsa puoi sperare di giocartela con un big, altrimenti fare la sorpresa è difficile".