L’alba di ieri ha sancito la conclusione di uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate quintanara. Nella notte tra venerdì e sabato si è infatti completata la tradizionale pittura dei ponti, con i sestieri di Porta Solestà, Sant’Emidio e Porta Maggiore che hanno realizzato le proprie opere, dopo quelle dipinte la scorsa settimana da Porta Romana, Piazzarola e Porta Tufilla. Ascoli si presenta così con tutti e sei i ponti vestiti a festa, pronti a fare da cornice alle ore più intense della Quintana. Per un’intera notte, centinaia di sestieranti si sono ritrovati fianco a fianco armati di pennelli, colori e bozzetti. Giovani, veterani e famiglie hanno lavorato fino alle prime luci del mattino, trasformando un semplice intervento artistico in un grande momento di aggregazione e condivisione. Tra musica, risate e pause per rifocillarsi, ogni ponte è diventato il simbolo dell’identità del proprio sestiere e dello spirito di appartenenza che anima la manifestazione.

Anche quest’anno le opere saranno valutate nell’ambito del premio istituito dalla Quintana. La novità dell’edizione 2026 è rappresentata dalla giuria, composta da esperti del settore artistico e della street art. A presiederla sarà il pittore Andrea Tarli, autore del Palio di agosto 2023, affiancato da Leonardo Faraglia, curatore del progetto Arte Pubblica, e da Paolo Lazzarotti, storico costumista della Quintana e noto ceramista ascolano. Un riconoscimento che valorizza il lavoro e la creatività dei sestieri, protagonisti di una tradizione che continua a unire la città e a rappresentare uno dei momenti più partecipati dell’intero calendario quintanaro.