Da un furto è nata una storia di solidarietà. Jacopo Lolli, rimasto senza la sua carrozzina dopo che era stata rubata dall’androne di casa, potrà tornare a guardare avanti grazie a un dono dal valore che va ben oltre l’aspetto materiale: la famiglia di Alex Zanardi ha deciso di prestargli la sedia a rotelle appartenuta al campione di automobilismo e – dopo l’incidente in cui perse le gambe – handbike paralimpica bolognese morto il primo maggio a 59 anni, raccogliendo un appello lanciato nei giorni scorsi.
A rendere pubblica la notizia è stato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha voluto ringraziare personalmente la famiglia Zanardi per un gesto destinato a lasciare il segno. "Desidero ringraziare la famiglia Zanardi per aver donato a Jacopo Lolli la carrozzina di Alex Zanardi" ha scritto sui social. Una vicenda che aveva colpito profondamente l’opinione pubblica e in poco tempo aveva fatto il giro del Paese. Il furto della carrozzina aveva infatti privato Jacopo non soltanto di uno strumento indispensabile nella vita quotidiana, ma anche della possibilità di continuare a praticare sport.
Il valore di questa donazione, però, non si misura soltanto nell’aiuto concreto, ma in un simbolo del percorso umano e sportivo di Zanardi, capace di trasformare le difficoltà in una straordinaria testimonianza di forza, coraggio e voglia di vivere. Zaia ha voluto sottolineare proprio questo significato: "Un gesto che assume un significato ancora più profondo perché richiama la missione Obiettivo3, il progetto voluto da Alex Zanardi per avvicinare sempre più persone con disabilità allo sport e promuovere una cultura dell’inclusione, della determinazione e delle pari opportunità. Un’eredità di valori che continua a vivere e a ispirare".







