Le frazioni di Grosseto diventano il terreno di un acceso scontro politico. A riaccendere la miccia è il Partito democratico (Circolo Roselle-Istia-Batignano) che, analizzando il Documento unico di programmazione 2027-2029, punta il dito contro l’amministrazione comunale, per aver abbandonato i territori periferici. Secondo il Pd, gli investimenti "mancano e le frazioni sono state escluse dai fondi Pnrr, con rinvii cronici su opere strutturali e mancanza di progetti di rilancio. La richiesta è netta: la sottoscrizione di un "Patto per le frazioni" per blindare quote fisse di investimenti e ripristinare i servizi". La replica di Fratelli d’Italia non si è fatta attendere. Il circolo grossetano rispedisce le accuse al mittente, definendo la posizione del Pd scollegata dalla realtà. "Il Pd vive in un altro mondo", affermano, sottolineando come la visione di "città diffusa" adottata dall’amministrazione abbia garantito alle frazioni la stessa dignità del capoluogo. Per sostenere la propria linea, FdI elenca una serie di interventi già realizzati: a Istia d’Ombrone cita la riqualificazione dei campini, la sistemazione della piazza e la valorizzazione del fiume; a Roselle ricorda il recupero dell’area ex cave, il progetto per il ritorno del termalismo e i lavori sulla viabilità; a Batignano evidenzia il ripristino del parcheggio franato, la qualificazione di via di mezzo e il riconoscimento ministeriale per il "Cammino di Padre Giovanni". Inoltre, FdI rivendica la strategia delle ciclabili come elemento di connessione tra centro e periferie. FdI ha già annunciato che, al momento opportuno, consegnerà al prossimo candidato sindaco del centrodestra un quadro dettagliato dei dieci anni di amministrazione.