L’uomo è poliedrico, nel senso più contemporaneo. Nel corso dei suoi primi 53 anni è stato giornalista, amministratore di società private e pubbliche, consulente in Regione, amministratore comunale (è sua la firma nel Piano urbanistico di Oristano, assessore con maglia Uds, nel 2009), candidato a sindaco (sempre a Oristano nel 2012 quando vinse Guido Tendas). Ora è coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia. «Un appuntamento per me molto importante intanto perché è stato un esordio dopo che da anni avevo lasciato la politica attiva. E poi è stato anche bello perché c’erano tutti i partiti di centrodestra per ribadire il loro impegno a far parte di una coalizione forte, unita».
Si guarda alle prossime elezioni?
«Il tema non sono gli appuntamenti elettorali, perché se guardiamo solo quelli siamo rovinati. È fondamentale costruire un grande piano strategico per il territorio».
Tutti tranne Futuro Nazionale.
«Sì ma guardi, dobbiamo cambiare approccio e avere nei confronti di tutti il dovere di ascoltare».






