Sarebbe facile pensare a una difesa in difficoltà e in parte è un'interpretazione corretta, ma Grosso deve mettere le mani soprattutto sul centrocampo, che è anche il reparto più modificato rispetto alla passata stagione. I segnali positivi arrivano da Inao Oulai, che sbuca praticamente dappertutto ed è quasi sempre il primo ad arrivare sul pallone. Il suo limite è forse un eccesso di frenesia, ma questo è il suo modo di giocare, mentre il ruolo di ragioniere dovrebbe spettare a Mandragora, che appare un po' in ritardo di condizione come anche Ndour. Chi ha più bisogno di essere indottrinato è Atta, investimento importante della società viola. Tutti conoscono le sue qualità, espresse con la maglia dell'Udinese. In questa occasione però ha quasi sempre tentato delle azioni personali uno contro tutti che non hanno portato da nessuna parte. Un altro segnale del lavoro da fare sul centrocampo è la genesi del gol del 2-1 segnato da Piccoli alla prima conclusione della Fiorentina (41' del primo tempo): l'assist è arrivato da un difensore, Jimenez, non da un centrocampista. Non che questo sminuisca il valore del gol, però spiega alcuni concetti.