1 agosto 2026 – L’Inter supera il Manchester City ai rigori e apre con un sorriso la tournée tra Asia e Australia. Al Kai Tak Stadium di Hong Kong finisce 1-1 nei novanta minuti: Mubama porta avanti gli inglesi al 14’, Pavard risponde sei minuti più tardi. Dal dischetto decidono gli errori di Ait-Nouri, Khusanov e Nico Gonzalez, mentre Zielinski, Mosconi e Lavelli firmano il successo nerazzurro. Donnarumma ferma Frattesi, ma non basta al City per conquistare l’Asahi Super Dry Trophy.

Più del risultato, però, contano le indicazioni. La migliore arriva da Aleksandar Stankovic, schierato davanti alla difesa con il numero 5 appartenuto a papà Dejan. Personalità, qualità e coraggio: il giovane centrocampista partecipa alla costruzione del pareggio e impegna Donnarumma dopo una bella incursione. Chivu cercava un’alternativa a Calhanoglu e potrebbe averla trovata in casa dopo la grande stazione passata di Zielinski.

Tra alti e bassi

Bene anche Dimarco, già vicino alla forma campionato dopo qualche settimana di riposo, e Josep Martinez, decisivo in più occasioni prima di lasciare il posto a Provedel. Le difficoltà maggiori emergono sulla destra. Diouf, la scommessa a tempo di Chivu, offre vivacità quando può attaccare, ma soffre terribilmente le accelerazioni di Semenyo: la sostituzione di Dumfries resta una priorità del mercato.