Questa sera, sabato 1 agosto alle 19, tra le vigne di Marrubiu, la Cantina Quartomoro apre le sue porte non solo agli appassionati di vino, ma anche a chi ama la buona letteratura. È qui che va in scena l’ultimo capitolo di “Donne, Vino e Cibo”, la rassegna promossa da Le Donne del Vino Sardegna all’interno dell’XI edizione del festival Street Books, sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna.
L’idea alla base dell’iniziativa è di portare la letteratura fuori dalle sale convenzionali e farla dialogare con i luoghi dove il territorio si racconta da sé, attraverso il lavoro quotidiano di chi lo abita e lo coltiva. Il vino, in questo senso, diventa un linguaggio culturale a tutti gli effetti, capace di intrecciarsi con la cucina e con la scrittura in un unico racconto corale. «Aprire la cantina a una sera di libri e di parole per noi non è una parentesi, ma il senso stesso di quello che facciamo ogni giorno», racconta Luciana Baso, della Cantina Quartomoro e vice delegata regionale de Le Donne del Vino Sardegna. «Il vino nasce dalla terra, ma prende forma nelle storie di chi lo produce e di chi lo beve. Ospitare Laura Donadoni e le altre protagoniste di questa giornata significa restituire alla cantina il suo ruolo più autentico, quello di luogo di incontro, non solo di produzione».






