Pubblicato il: 01/08/2026 – 15:27

CATANZARO Divieto di lasciare gli animali d’affezione su balconi, terrazze o altri spazi esterni senza ombra nelle ore più calde della giornata e divieto di lasciarli all’interno di veicoli in sosta anche per brevi periodi quando le condizioni climatiche possano metterne a rischio la salute. Sono alcune delle misure contenute nell’ordinanza contingibile e urgente firmata dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ordinanza in vigore da subito e fino al 30 settembre 2026, salvo eventuale proroga legata all’andamento delle condizioni meteo (ordinanza che si può consultare alla fine dell’articolo). Il provvedimento, adottato in considerazione delle elevate temperature estive e del rischio di disidratazione, colpi di calore e morte per gli animali d’affezione e quelli vaganti, introduce disposizioni uniformi su tutto il territorio regionale per garantire livelli minimi di tutela del benessere animale. L’ordinanza vieta, dalle 10 alle 19, di detenere cani, gatti e altri animali d’affezione su balconi, terrazze, verande, cortili o aree esterne prive di una zona d’ombra permanente e di adeguata ventilazione, se esposti direttamente o indirettamente ai raggi del sole. Proprietari e detentori dovranno inoltre assicurare in ogni momento acqua fresca e pulita, accesso a spazi idonei o aree ombreggiate, condizioni compatibili con il benessere psicofisico dell’animale e un’adeguata custodia in caso di assenza prolungata. Per canili, rifugi, pensioni e altre strutture di ricovero viene imposto l’obbligo di garantire adeguata climatizzazione dei box, disponibilità costante di acqua e controlli veterinari rafforzati nei giorni in cui il Ministero della Salute emette bollettini di allerta caldo. Nei casi di imminente pericolo di vita è previsto il sequestro immediato dell’animale e il suo trasferimento in una struttura protetta, con spese a carico del trasgressore. La vigilanza sarà affidata a Polizia locale, forze dell’ordine, servizi veterinari delle Aziende sanitarie provinciali e guardie zoofile. Per la violazione delle disposizioni sono previste sanzioni amministrative, ferme restando le eventuali responsabilità penali nei casi previsti dal Codice penale. (c. a.)