I Massive Attack non potranno più entrare a Singapore né esibirsi nel Paese. Le autorità della città-Stato hanno deciso di vietare il ritorno della storica band britannica dopo quanto avvenuto durante il concerto di mercoledì scorso, quando i due componenti del gruppo hanno esposto una bandiera palestinese sul palco e scandito lo slogan "Free Palestine", al quale, secondo quanto riferito, si sarebbero uniti anche alcuni spettatori.
Al termine di un'indagine, come riporta la Bbc, la polizia ha notificato ai musicisti un severo richiamo per presunte violazioni della normativa che disciplina l'esposizione di simboli nazionali stranieri e delle disposizioni che regolano gli eventi pubblici di carattere politico. Contestualmente, l'autorità di regolamentazione dei media ha annunciato che non accoglierà eventuali future richieste della band per esibirsi nel Paese.
Singapore mantiene da anni una linea particolarmente rigorosa sulle manifestazioni pubbliche e sulle espressioni politiche, sostenendo che tali restrizioni siano necessarie per preservare l'armonia tra le diverse comunità etniche e religiose presenti nel Paese. "La pace e l'armonia tra razze e religioni non devono essere date per scontate e non possiamo permettere che eventi esterni influenzino la nostra società", ha dichiarato una portavoce della polizia, aggiungendo che le autorità considerano con la massima attenzione qualsiasi iniziativa che possa compromettere la coesione sociale. Le norme contestate vietano, salvo specifiche eccezioni, l'esposizione in pubblico di bandiere straniere e impongono rigide condizioni agli eventi che possano assumere una connotazione politica.










