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Silvia Turin

La sorveglianza dell'Istituto Superiore di Sanità monitora la situazione. Ormai il virus è autoctono nel nostro Paese, trasmesso dalle zanzare comuni. In rari casi può provocare meningite o encefalite. Unica arma proteggersi dagli insetti

È stato pubblicato da parte del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) il primo rapporto per la stagione estivo-autunnale 2026 della sorveglianza integrata dei casi umani di West Nile (WNV) in Italia.

I numeri Dallo scorso febbraio al 28 luglio, si legge nel documento, sono 84 i casi confermati di infezione nell’uomo, con 2 decessi, 37 casi con forma neuro-invasiva (si veda sotto), 19 asintomatici (identificati in donatori di sangue), 27 con febbre e 1 caso sintomatico.