I dubbi tattici Una delle questioni legate a Endrick è quella del ruolo: il classe 2006 è a tutti gli effetti un centravanti, di quelli agili e moderni, basso e potente fisicamente, ma in giallorosso rischierebbe di risultare una sorta di clone di Donyell Malen. Avere alternative è utilissimo, ma la Roma per il futuro si è già tutelata con Santiago Castro. Il brasiliano sa fare anche l'esterno, lo ha fatto in nazionale sotto Ancelotti, ma Gasperini è tatticamente molto esigente verso i suoi giocatori e Endrick è ancora nella fase della carriera in cui l'istinto del talento puro prevale sull'ordine e sulle scelte ponderate in campo. L'argentino Mastantuono è un giocatore più cerebrale, pur avendo un anno in meno, ed è più vicino a un esterno vero come tipologia: ama giocare la palla, creare, ma non disdegna sacrificio e occasionali randellate. Tra i due sarebbe certamente l'acquisto meno mediatico, ma in fin dei conti più utile. Problema non da poco, su di lui c'è mezzo mondo con la Fiorentina che sta spingendo a tutta per portarlo in Toscana. Come detto, però, è tutto legato all'uscita di un big: se D'Amico riuscirà a piazzare Soulé velocemente allora le cose potrebbero prendere una piega positiva per uno di questi due talenti, ma il tempo stringe e le rivali non stanno a guardare.
Roma, dopo Castro e Koulierakis il sogno è un colpo Blanco: Endrick e Mastantuono nel mirino
Roma Endrick o Mastantuono nel mirino ma serve una cessione importante, Soule











