di

Redazione Milano

Nel 2015 Corona esce dal carcere, ma la sua permanenza in comunità non dura molto: viene arrestato di nuovo per i soldi trovati nel controsoffitto del suo appartamento

Prima il «cuore d'oro», poi il «pirla». Prima il sacerdote che si spende per ottenere l'affidamento in comunità, poi l'ex pupillo che lo accusa di voler «farsi pubblicità» usando il suo nome. Il rapporto tra don Antonio Mazzi e Fabrizio Corona è stato pieno di giravolte. Qualcosa di inevitabile, forse, quando lo show business inciampa sul terreno dei percorsi riparativi.

Tutto è cominciato quando Fabrizio Corona stava scontando la sua pena in carcere, per diversi reati tra cui quelli legati alla bancarotta della società Fenice e ai ricatti, a suon di foto compromettenti, e alle estorsioni. A Opera i due si sono visti più volte. «Ha una ricchezza dentro enorme, che non si conosce», aveva dichiarato il sacerdote nel 2015, schierandosi per la scarcerazione dell'ex paparazzo e l'affidamento in prova ai servizi sociali.