SAN VITO (PORDENONE) - Si è presentato in pronto soccorso a San Vito al Tagliamento con un febbrone e forti dolori muscolari. Il paziente, un 48enne residente in città, è stato subito sottoposto a controlli, poi la diagnosi inaspettata: febbre dengue, ovvero l'infezione virale trasmessa dalle zanzare. Anche detta "febbre spaccaossa" per i forti dolori muscolari che provoca. Fortunatamente la forma contratta dal residente, classe 1978, non è grave e non c'è stato bisogno di ricovero. Il 48enne si trova a casa dove sta continuando le cure ed è in via di miglioramento. Si tratta del primo caso di dengue in provincia di Pordenone nel 2026. Ad annunciarlo, ieri l'Azienda sanitaria in un comunicato.

L'ANNUNCIO Si legge nel testo: «Il dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria comunica di aver ricevuto la segnalazione di un caso umano probabile di infezione da virus dengue riguardante un residente nel comune di San Vito al Tagliamento. A seguito della segnalazione, l'Asfo ha attivato le procedure previste dai protocolli nazionali e regionali per la gestione delle malattie trasmesse da insetti vettori, coordinandosi con l'amministrazione comunale per l'adozione delle misure necessarie».Il 48enne, che lavora fuori comune, potrebbe essersi infettato nei pressi della sua abitazione. L'Asfo ha disposto dunque un intervento attorno alla casa, nell'area di Madonna di Rosa, vicino a via Risorgimento. Con un raggio di 400 metri.Le operazioni di disinfestazione adulticida hanno preso avvio la notte tra venerdì e sabato dalle 2 alle 6 e proseguiranno stanotte e domani allo stesso orario. DISPOSIZIONI Nel comunicato, l'Asfo raccomanda ai residenti e alle persone presenti nella zona interessata di rimanere, durante l'operazione, all'interno degli edifici, di mantenere porte e finestre ben chiuse e di sospendere il funzionamento degli impianti di ricambio dell'aria. «Le finestre - si legge - dovranno restare chiuse per tutta la durata delle operazioni. Nei due giorni successivi la cittadinanza dovrà inoltre attenersi alle eventuali ulteriori indicazioni impartite dal personale del dipartimento di prevenzione dell'Asfo o dal Comune di San Vito al Tagliamento. Le indicazioni sono rivolte a tutti i residenti, agli amministratori condominiali, agli operatori commerciali, ai gestori di attività produttive, ricreative e sportive e, più in generale, a chiunque abbia la disponibilità di spazi all'aperto all'interno dell'area individuata».Nel comunicato, raccomandazioni anche per quanto riguarda gli animali e gli orti: «Durante i trattamenti gli animali domestici e da cortile dovranno essere tenuti al chiuso. I loro ricoveri, le ciotole, gli abbeveratoi e gli altri oggetti utilizzati per l'alimentazione o la cura degli animali dovranno essere rimossi oppure protetti con teli di plastica. Prima della disinfestazione dovranno essere raccolte la frutta e la verdura presenti negli orti. Durante il trattamento si consiglia di coprire le colture. Al termine, i mobili da esterno, le suppellettili, i giochi dei bambini e gli altri oggetti rimasti esposti dovranno essere puliti utilizzando guanti lavabili o monouso. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, la parte interessata dovrà essere lavata abbondantemente con acqua e sapone». Per quanto riguarda l'eliminazione dei ristagni dell'acqua «le piscine non utilizzate, le fontane, i teli di plastica, copertoni e altri materiali dovranno essere svuotati, coperti o sistemati in modo da impedire la formazione di raccolte d'acqua». LA MALATTIA La febbre dengue è una malattia infettiva tropicale causata dal virus Dengue (Denv) e trasmessa all'uomo attraverso la puntura di zanzare infette del genere Aedes, in particolare l'Aedes aegypti e l'Aedes albopictus, la famosa "zanzara tigre". La malattia, endemica in oltre cento paesi tropicali e subtropicali, registra occasionali focolai anche in Europa meridionale. Nella forma più grave può diventare emorragica, ma riguarda meno del 5 per cento dei casi sintomatici.