Lo studio di Sarah Dillon (Cambridge) rivela una nuova immagine del matematico. «Pryce's Buoy» è ispirato all'incontro sessuale che causato l'arresto di Turing per omosessualità

Alan Turing non era soltanto il matematico capace di decifrare il codice Enigma nazista, raccontato nel film The Imitation Game, ma anche uno scrittore creativo. Lo rivela lo studio di Sarah Dillon, professoressa di letteratura inglese dell'università di Cambridge, che ha trascritto per la prima volta Pryce's Buoy, un racconto scritto dal logico britannico negli ultimi anni di vita. Le sue scoperte sono state pubblicate su The Review of English Studies, una delle più autorevoli riviste accademiche in tema di letteratura e lingua inglese.

Un altro tipo di matematicoCome riportato dal New York Times, le sei pagine manoscritte bastano a svelare un’immagine inedita del padre dell’informatica moderna: «È stato visto - spiega Dillon - come socialmente inconsapevole, interamente preoccupato per la logica e i numeri, e piuttosto isolato. Il suo racconto rivela un uomo molto diverso: giocoso, divertente, sfacciato, letterario e a cui piaceva davvero il sesso». Fino a questo momento, come sottolinea la docente di Cambridge, soltanto una nicchia di accademici conosceva la faccia letteraria di Turing. Alcuni frammenti del racconto erano stati citati in biografie e altre pubblicazioni, ma l’opera nel complesso (seppur incompiuta) non era mai stata leggibile da un pubblico vasto e in maniera integrale. Adesso, nell’archivio del King’s College, è possibile consultare tutte le mille parole scritte dal matematico.