Donald Trump rompe gli indugi. Dopo giorni di alta tensione, il presidente ha ordinato un nuovo attacco all'Iran per spingere Teheran alla resa e ad accettare le sue condizioni nell'accordo di pace. I raid - riporta il Wall Street Journal - potrebbero iniziare già nel fine settimana.

Secondo indiscrezioni di Cbs, l'attacco sarà condotto insieme a Israele, che è stato informato e si sta coordinando con gli Stati Uniti per quella che sarebbe la prima azione congiunta da quando è iniziata la guerra. Nel mirino ci sarebbero le infrastrutture energetiche iraniane, le centrali e le raffinerie, che Trump minaccia da tempo.

Dalla Casa Bianca e dal Pentagono non è arrivata nessuna conferma. «Come ha detto il presidente durante la riunione di gabinetto, gli Stati Uniti vinceranno e l'Iran non avrà l'arma nucleare sotto i suoi occhi», si è limitata a dire la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt a Cbs. Del possibile attacco si è parlato nel corso della riunione di governo a Camp David e alcuni consiglieri della Casa Bianca non hanno nascosto la loro forte contrarietà all'operazione. «Li colpiremo forte fino a quando diranno non ne possiamo più», ha detto il presidente, criticando l'Iran per comportarsi in modo «molto disonesto e scorretto». «Sto perdendo fiducia nell'Iran perché mente», ha aggiunto.