Era uscita per esplorare il mondo dopo giorni difficili, quando il territorio intorno a lei portava ancora i segni di una violenta alluvione, approfittando del fatto che il cancello di casa era stato danneggiato dalla furia dell’acqua. Ma quella che doveva essere una semplice avventura all'aperto si è trasformata in un incontro che difficilmente dimenticherà: al suo ritorno a casa, a Kerrville, in Texas, questa cagnolina aveva il volto ricoperto da centinaia di aculei di porcospino. Cinque, dieci, cento. Alla fine erano 521 le piccole spine rimaste conficcate nel suo muso, tra naso e pelle, trasformando una passeggiata in una corsa urgente dal veterinario.
L'incontro con il porcospino
La curiosità, soprattutto nei cani, può essere una forza irresistibile. Annusare, esplorare, avvicinarsi a ciò che è nuovo fa parte del loro modo di conoscere il mondo. Ma questa volta la scoperta si è rivelata dolorosa. Honey, dopo essersi allontanato nella zona colpita dalle conseguenze dell'alluvione in Texas, si è imbattuto in un porcospino. Probabilmente incuriosita dall'animale selvatico, si è avvicinato troppo: un errore che è bastato per scatenare una delle difese più efficaci della natura. I porcospini infatti non lanciano i loro aculei a distanza, come spesso si crede. Le spine si staccano quando entrano in contatto con un possibile predatore e possono rimanere facilmente conficcate nella pelle.







