Si sono concluse nel modo più doloroso e tragico le ricerche di Dumitru Abuzan, il 34enne residente a Castello d’Argile, nel Bolognese, che risultava disperso nelle acque del fiume Po. Intorno alle dodici di ieri, i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno individuato e recuperato il suo corpo privo di vita nel tratto fluviale compreso nel territorio comunale di Calto, in provincia di Rovigo. Una tragedia che innalza il coraggio dell’uomo. Le due famiglie erano sulla spiaggia golenale di Calto. La figlia di 6 anni e l’amica di 10 anni erano entrate in acqua per recuperare un pallone. Sono state sopraffatte dalla corrente. Il 34enne Dumitru Abuzan si è tuffato senza esitare, riuscendo a spingerle entrambe al sicuro verso la riva. Subito dopo aver compiuto lo straordinario gesto di eroismo, l’uomo è stato inghiottito dalle acque ed è scomparso tra le onde senza più riemergere. L’allarme era scattato nella mattinata di giovedì, mobilitando immediatamente i soccorsi in una delicata area di confine. Essendo una zona cerniera tra Emilia-Romagna e Veneto, i primi a giungere tempestivamente sul posto erano stati i vigili del fuoco volontari di Bondeno, con il gommone attrezzato, supportati dai carabinieri locali e dai sanitari dell’ambulanza del paese. Nelle primissime ore d’ansia, il pontile di Salvatonica di Bondeno ha trasformato la sua banchina in una vera e propria base operativa di partenza, da cui sono salpate le prime imbarcazioni nel tentativo disperato di intercettare il giovane lungo la corrente. Con il passare del tempo e il progressivo spostamento del raggio d’azione verso valle, la gestione e la responsabilità delle ricerche sono passate interamente alle strutture del Veneto. Il dispositivo di soccorso si è quindi intensificato con un imponente dispiegamento di forze regionali. Dal cielo con l’elicottero del Reparto Volo di Bologna. Parallelamente, il Comando di Padova ha messo in acqua l’imbarcazione specializzata Hydra, dotata di un moderno ecoscandaglio per la scansione dei fondali subacquei. Ogni speranza si è però spenta ieri a mezzogiorno, quando gli specialisti del nucleo sommozzatori hanno scorto il corpo del 34enne. Una volta riportata a riva, la salma è stata affidata all’autorità giudiziaria e al medico legale per gli accertamenti di rito, mentre i carabinieri presenti sul posto hanno completato i rilievi necessari per chiarire le dinamiche dell’accaduto. La notizia si è diffusa rapidamente, lasciando nello sconforto e nel dolore la comunità di Castello d’Argile, stretta nel ricordo del giovane connazionale. Un uomo buono, forte, coraggioso.