HomeLuccaCronacaQuell’errore in “Pierre“. Le scuse di FacchinettiIl cantante: "A Lucca mi è uscita una frase in afrobergamasca, chiedo scusa". E ancora: "Non mi era mai successo nella vita". L’ondata di affetto del pubblico. .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciHa “sfondato“ sui social il tenerissimo e anche autoironico mea culpa di Roby Facchinetti sul concerto della mitica band dei Pooh che mercoledì sera in piazza Napoleone ha magicamente chiuso l’edizione 2026 di Lucca Summer Festival. Qualcuno si era accorto, molti no, trasportati in un altro “dove“ dalle splendide atmosfere e dalla musica vera di un gruppo che ha fatto storia. Ma è un fatto che la mitica “Pierre“ non è stata la stessa. E il titolo del post di Facchinetti lo svela senza tanti preamboli: “Quando si sbaglia il testo di Pierre“.
“Durante il concerto di Lucca, è successa una cosa che, cantando Pierre, non mi era mai capitata dal 1976 – ha confessato colui che i 60 anni di musica dei Pooh, festeggiati nell’occasione del concerto lucchese, se li è vissuti fin dal primo giorno –. All’attacco della seconda strofa ho sostituito, involontariamente, il testo originale con una frase… decisamente “afrobergamasca”! La foto che pubblico (a sinistra ndr) ritrae proprio l’istante esatto del “fattaccio”. Direi che la mia espressione racconta molto meglio di qualsiasi commento quello che mi è passato per la testa in quel momento. Perdonatemi!“. E a perdonarlo sono davvero tanti, tutti, con un’ondata di affetto e di stima di quasi 9mila like.







