"L’ordigno rinvenuto lo scorso 24 luglio in località Camaioni è stato rimosso e fatto brillare. Le operazioni si sono svolte senza particolari problemi". Lo ha reso noto il sindaco Simone Londi, facendo così scorrere i titoli di coda sulla vicenda apertasi poco più di una settimana fa quando nell’Arno (all’altezza di Camaioni) fu trovato un ordigno inesploso risalente alla Seconda Guerra Mondiale. La scoperta è avvenuta otto giorni fa in circostanze a quanto pare casuali: poco più a valle del ponte di Camaioni è presente com’è noto da ormai un decennio una centrale idroelettrica, che in quelle ore aprì la cateratta per alcune opere di routine previste per garantire il funzionamento dell’impianto. Un’iniziativa che ha abbassato il livello del fiume, a monte. E con l’acqua più bassa, secondo quanto ricostruito, sarebbero stati alcuni cittadini che si trovavano a pescare nei paraggi ad aver notato l’ordigno. Si trattata a quanto sembra di una bomba sganciata da un caccia (probabilmente alleato) ormai più di ottant’anni fa, nella fase conclusiva della Seconda Guerra Mondiale. La zona del ritrovamento era stata immediatamente interdetta al transito, a seguito dell’arrivo dei carabinieri e della comunicazione alla prefettura. E’ stato contestualmente richiesto l’arrivo degli artificieri, con i lavori di disinnesco e rimozione del residuato bellico che si sono conclusi ieri mattina. Un’operazione durata qualche ora, che ha coinvolto il comando Subacquei e Incursori "Teseo Tesei" (COMSUBIN) il Nucleo Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi (SDAI) il Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, il comando Stazione Carabinieri di Montelupo Fiorentino, la polizia locale dell’Empolese Valdelsa, la prefettura di Firenze e un’ambulanza del Centro di Mobilitazione Toscana: l’area è stata bonificata, con la bomba che è stata rimossa dalla sponda del fiume nella quale era stata rinvenuta ed è stata fatta brillare in un’area appositamente individuata. Sul posto per l’amministrazione comunale, durante le operazioni, il vice sindaco Francesco Desii e l’assessore alla sicurezza Simone Peruzzi.