HomeMilanoCronacaAbusi choc su un’anziana. In manette l’operatore che portava il cibo a casaLa vittima, 86 anni, è malata di Alzheimer e vive da sola assistita da una badante. L’arrestato, 69enne, approfittava del suo lavoro di assistenza per violentarla. Ad accorgersi di quello che succedeva il figlio, che aveva installato telecamere.Una manifestazione contro la violenza sulle donneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn 69enne romeno I.I. residente nell’hinterland è stato arrestato dai carabinieri, con misura cautelare dei domiciliari, per violenza sessuale consumata nei confronti di una donna di 86 anni malata di Alzheimer. L’uomo ha agito approfittando dello stato di inferiorità psichica della signora che vive in una grande casa in centro, assistita da una badante.
L’uomo, stando a quanto ricostruito dall’inchiesta delle pm Letizia Mannella e Alessia Menegazzo, entrava nell’abitazione della anziana signora "in qualità di operatore" di una nota fondazione che offre servizi di assistenza, tra i quali la consegna dei pasti giornalieri. In quell’occasione l’inserviente avrebbe commesso abusi di natura sessuale nei confronti dell’ottantaseienne.
L’indagine, che ha portato all’ordinanza firmata dal gip Tommaso Perna, è nata dalla denuncia del figlio dell’anziana che lo scorso anno aveva installato in casa della madre due videocamere di sorveglianza per monitorare ciò che avveniva nella casa. E anche per avere un quadro dell’idoneità dell’assistenza e delle necessità della madre rimasta vedova. Col peggioramento delle condizioni della donna la fondazione, accreditata con il Comune di Milano, aveva iniziato a mandare un operatore per portare i pasti all’86enne tutti i giorni. Così, il 15 luglio scorso, guardando le immagini delle telecamere, il figlio si è accorto delle violenze sessuali commesse dal 69enne addetto ai pasti.









