A demonstrator holds flag with a portrait of Enrico Berlinguer, a historic leader of Italian left-wing during a march to protest against Silvio Berlusconi's government called by the left-wing Democratic Party (PD) on December 11, 2010 in Rome. Berlusconi faces a knife-edge confidence vote in both houses of parliament on December 13 that could trigger his downfall or see the resilient Italian leader bounce back once again. AFP PHOTO / TIZIANA FABI (Photo by Tiziana FABI / AFP) (Photo by TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)
Non vorrei esporre questa testata alle rappresaglie di chi ha invocato il ritorno delle brigate rosse, per aver io qui scritto che l’uso politico della figura di Pertini da parte dei populisti è blasfemo: Pertini è ‘nostro’, delle culture del novecento, dei riformisti e dei cattolici che lo elessero Presidente. La bestia social dei grillonzi da un po’ pascolava nelle immagini di repertorio degli anni ottanta, miscelando foto del vecchio Sandro con slogan propagandistici anti casta ad alto tasso di demenza.
Prima ancora di Pertini, i suddetti hanno trafugato la memoria di Enrico Berlinguer. Da tempo la propaganda pentastellata evoca il Berlinguer della ‘questione morale’, e ne fa una sorta di avo della ‘rivoluzione dei cittadini’, provvidenziale reincarnazione del berlinguerismo tradito dal Pd e compagni.
