CEREGNANO - Nonostante le gravi ferite e il sangue che perdeva, è sfuggita al compagno che forse voleva ucciderla a furia di coltellate, chiedendo aiuto alla madre proprio di chi l'aveva accoltellata, che abita nei paraggi. Una forza che ha salvato forse la vita alla 55enne per quanto le ferite riportate, soprattutto all'addome, siano gravi e richiederanno tempo per essere affrontate, ma non costituiscono pericolo appunto di vita, alle notizie che si hanno.

Così come è in condizioni non gravi proprio l'uomo che è stato portato in ospedale dopo essere stato rintracciato, sanguinante per le ferite alla gola che si è procurato, in mezzo ai campi verso le 19, a 14 ore di distanza dall'episodio avvenuto all'alba, dopo le lunghe ricerche da parte dei carabinieri con ogni mezzo: dai cani dei reparti specializzati all'elicottero. Non era lontano, peraltro, circa a un paio di chilometri da Ceregnano, da quella frazione di Palà dove si è consumato il dramma, in quell'area dove vivono più persone in roulotte e casette. IL PROCEDIMENTO Il procuratore della Repubblica, Manuela Fasolato, ha sul tavolo il fascicolo aperto nei confronti del cinquantenne D. S. B., italiano, appunto per il tentato omicidio della convivente con la quale ha un rapporto affettivo stabile. Al momento la Procura non può muoversi secondo le leggi specifiche per i femminicidi tentati o consumati, perché il magistrato non ha potuto ancora sentire il racconto delle vittima, né al momento sono sufficientemente approfondite le indagini per poter arrivare a sostenere l'ipotesi accusatoria specifica. Nel frattempo la Procura ha chiesto e avuto la convalida del fermo del cinquantenne, che è piantonato in ospedale dalle forze dell'ordine per il pericolo di fuga e i gravi indizi di reato, così come è stata emessa la custodia cautelare in carcere quando in tale senso si potrà procedere, superata questa fase clinica. I MINUTI DI TERRORE Dalle informazioni che fornisce la Procura stessa per chiarire la vicenda, l'aggressione con il coltello è avvenuta nella casa nelle prime ore del giorno. L'uomo ha colpito la convivente ripetutamente, infliggendole otto fendenti, dei quali due definiti particolarmente gravi all'addome e che hanno richiesto un intervento chirurgico, con la prognosi che resta riservata, ma viene escluso che sia in pericolo di vita. La vittima, appunto, è scappata alla furia del compagno nonostante le ferite e la perdita di sangue copiosa, correndo nell'abitazione della madre dell'indagato, dove ha trovato protezione e subito sono stati chiamati i soccorsi. I sanitari del Suem l'hanno immediatamente portata in ospedale per l'intervento chirurgico per multiple ferite da taglio, a partire dell'addome. D. S. B. è fuggito, come ricordato, e per cercarlo si sono mossi le unità cinofile e l'elicottero, con le indagini svolte dai carabinieri di Rovigo e di Ceregnano, coordinati dalla Procura. L'uomo è stato trovato intorno alle 19 con ferite da taglio procuratosi da solo, così è stato portato anch'egli all'ospedale rodigino. Sei vittima di violenza o stalking? Puoi parlarne e chiedere aiuto chiamando il numero 1522 o chattare direttamente con un'operatrice sul sito www.1522.eu o via app. L’accoglienza è disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo ucraino, portoghese, polacco.Con “Sos Suicidi” chiunque può ricevere supporto e aiuto psicologico per superare momenti difficili. Il numero verde a cui potersi rivolgere: Telefono Amico Italia, tutti i giorni dalle 10 alle 24 al numero di telefono 02 2327 2327