Lo sport in lutto.01 agosto 2026 alle 00:1220040310 - ECO - FIRENZE - FIDEURAM: INCHIESTA FIRENZE, FRA INDAGATI ANCHE FRANCO BARESI - Un' immagine di archivio dell'ex capitano del Milan e della nazionale, Franco Baresi, con il pallone d'oro. Nell'elenco dei 106 indagati dalla Procura di Firenze per l'inchiesta sui promotori Fideuram, che ieri ha portato a decine di perquisizioni in molte regioni italiane, risulta anche il nome di Franco Baresi. RADAELLI/ANSA /KLDPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il mondo piange il “Piscinin” che ha reso grande il Milan. Il calcio è in lutto, i tifosi di ogni bandiera e nazionalità lo ricordano con nostalgia e tristezza. Franco Baresi è morto dopo mesi di malattia. Era stato operato un anno fa circa per rimuovere un nodulo polmonare. Ha lottato, come ha insegnato a tutti sul campo. Sembrava stare meglio, tanto da portare la torcia olimpica come tedoforo (accanto all’amico-rivale Beppe Bergomi) a San Siro alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Poi il peggioramento, giorni di apprensione e infine la tristezza più grande.
L’annuncio
«La Storia del Milan è in lacrime. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del Dna e del cammino di tutto il Club», ha annunciato il Milan su X. Sono le 7.31 del mattino. Da quel momento il calcio si ferma nel raccoglimento. Lo ricordano Real Madrid, Barcellona, la Uefa, le “rivali” di Serie A, politici di tutti i partiti, da Meloni a Conte, e poi ovviamente i più colpiti, gli ex compagni di squadra. «Ciao Franco, oggi provo la stessa sensazione di quando, per un qualsiasi motivo, non potevi scendere in campo al nostro fianco: come faremo senza il nostro Capitano?», il toccante e intimo ricordo di Paolo Maldini. «Mi hai insegnato a lottare fino all'ultimo respiro», prosegue, «cosa significhino l'attaccamento alla maglia e il valore di essere un vero leader. Lo hai fatto con l'esempio, ogni giorno: poche parole, ma tantissimi fatti. Mi hai protetto quando ero un bambino, mi hai guidato da ragazzo e mi hai ispirato da uomo. Sei stato il calciatore più forte con cui abbia mai avuto l'onore di giocare. Ci mancherai, Capitano. Ma la luce della tua stella continuerà ad accompagnarci per sempre». Una bandiera che dice addio a un'altra. È il milanismo per eccellenza. «Per generazioni, Franco ha incarnato i valori, il carattere e l'eccellenza che definiscono questo club», le parole del proprietario del Milan, Gerry Cardinale, «anche nell'ultimo anno, mentre affrontava la sua sfida più grande, è sempre stato al fianco del Milan, ricordandoci in silenzio cosa significhi rappresentare questi colori. L'eredità di Franco è profonda e durerà per sempre». Con il Milan ha vinto sei scudetti (ma anche due campionati di B), tre Coppe dei Campioni, due Intercontinentali, una Mitropa e Supercoppe varie; campione mondiale nel 1982 con l’Italia e vicecampione nel 1994.











