Kevin Lamour rompe il silenzio e attacca duramente il presidente della FIFA sul piano di cessione dei diritti commerciali. Il dirigente denuncia mancanza di trasparenza e accusa: “Anche l’amministrazione della FIFA è stata ingannata”.
Si allarga il fronte delle contestazioni interne alla FIFA nei confronti del presidente Gianni Infantino. Al centro della polemica c'è il piano per trasferire i diritti commerciali delle competizioni della federazione in una società privata, cedendone una quota di circa il 20% a investitori esterni, in un'operazione che valuterebbe il progetto intorno ai 20 miliardi di dollari.
L'iniziativa, secondo diverse ricostruzioni, sarebbe stata portata avanti senza un reale coinvolgimento degli organi direttivi della FIFA, alimentando forti critiche sulla gestione della vicenda. Dopo le perplessità espresse da numerose federazioni e le dimissioni del senior advisor Cordeiro, a prendere pubblicamente posizione è stato anche il direttore operativo Kevin Lamour, che ha affidato all'Associated Press una durissima dichiarazione. L'accusa principale riguarda la totale mancanza di condivisione del progetto all'interno della federazione: "Ciò che è stato annunciato negli ultimi giorni e ciò che è accaduto dietro le quinte negli ultimi mesi sfida l’immaginazione. Per dirla in modo molto chiaro e diretto: il progetto che ha suscitato tante controversie e dibattiti, non è un progetto della Fifa. Ancora meno è un progetto dell’amministrazione della Fifa. È il progetto di una persona sola".










