L’indagine va avanti con l’esame sui rilevamenti del Ris durante il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi al bar di Solanas dove è stata gravemente ferita Michela Rubiu, 44 anni, e nella casa di via Degli Asfodeli, al Margine Rosso dove Andrea Pintus (42 anni) è stato assassinato dal fratello, Alessandro, 39 anni che poco prima, aveva sparato sulla moglie a Solanas.

Il Ris ha operato lo stesso giorno, martedì scorso, nella prima mattinata al bar di via Al mare a Solanas dove Alessandro Pintus ha sparato sulla moglie, ferendola al capo e, subito dopo, al Margine Rosso: facili intuire che gli specialisti dell’Arma hanno ricostruito la dinamica, le fasi delle due drammatiche vicende anche in relazione alle dichiarazioni che Alessandro Puntus ha fatto o farà nei prossimi interrogatori.

Le ultime certezze per gli inquirenti potrebbero arrivare dall’esame dei tablet e dei telefonini di proprietà della donna e dei fratelli Pintus. Sono loro sicuramente a custodire tutti gli elementi necessari per chiarire tutto nei particolari, soprattutto per risalire al movente di due eventi, ovviamente strettamente legati fra loro. A dirigere l’inchiesta, è il sostituto procuratore Giangiacomo Pilia.

Alessandro Pintus è accusato di fratricidio, del tentato omicidio della moglie e del tentato omicidio di una persona residente a Solanas che, suo malgrado, sarebbe stata testimone oculare di quanto accaduto al bar di Solanas all’alba del 23 luglio. Alessandro Pintus dopo aver sparato sulla moglie, avrebbe tentato di investire l’uomo che sarebbe riuscito per fortuna a mettersi in salvo spostandosi dalla traiettoria della macchina.